Il termine KATA significa modello o forma.
E’ l’esercizio più completo per acquisire attraverso la tecnica la conoscenza del controllo del nostro essere nella sua realtà psicofisica.
Coloro che centinaia di anni fa hanno creato i KATA si sono preoccupati di lasciare nel presente e nei secoli futuri un messaggio universale di conoscenza: è, infatti, anche un metodo di comunicazione.
Alla base di ogni KATA ci sono un fine terapeutico ed una ricerca continua dell’intima essenza dell’individuo svincolato dai condizionamenti sociali: ecco, allora, che ogni movimento rappresenta l’autostimolazione di organi interni o di meridiani energetici.
Ogni tecnica significa ricerca della perfetta circolazione sia sanguigna che
di energia vitale, ciascuna tecnica vuol dire apertura dei sensi di conduzione
dell’energia stessa.
Ogni KATA ha il suo simbolismo per ricordare all’uomo che non è solo al mondo, ma che deve essere perfettamente inserito nell’universo nel quale la sua energia trova costante nutrimento.
Ecco, dunque, che un esercizio riproduce il CERCHIO, simbolo della perfezione, ma anche del cielo, uno degli elementi fondamentali che permettono l’esistenza della vita. Un altro riproduce il TRIANGOLO, simbolo del fuoco, il QUADRATO, poi, è la terra e la FALCE (spicchio di luna) è l’acqua.
Anche la numerazione degli esercizi ha la sua importanza: i KATA del Jiu Jitsu sono formati da 34 movimenti o multipli di tale numero ovvero i numeri 3 e 4.
Nelle discipline esoteriche e religiose il numero 3 significa la perfezione, nel nostro caso l’unione tra corpo, mente e spirito; e 4 sono gli elementi fondamentali per la nostra vita: acqua, aria, terra e fuoco.
Il 3 e il 4 significano, dunque, l’uomo nella sua integrità, perfettamente inserito
nel mondo, nella natura.
Infine 7, ovvero 3 più 4, è la perfezione assoluta.
Anche i centri di produzione dell’energia sono 7: ognuno con il propri colore e significato.
Sette
sono anche le cinture con il proprio colore distinguono i gradi nelle Arti marziali:
bianca
la purezza;
gialla
il risveglio;
arancione
il cammino verso la vita;
verde
la natura;
blu
la libertà della mente;
marrone
l'umiltà;
nera
la ricerca interiore.
I principi dei quali si è parlato, ovvero, gli scopi esoterici e terapeutici dei KATA, sono comuni a tutti i KATA del Jiu Jitsu: ovviamente variano la difficoltà di esecuzione e le caratteristiche di concentrazione, equilibrio, respirazione… richiesta per una perfetta attuazione degli stessi.